Il contesto
Il Pakistan è sempre stato considerato l'ultimo ostacolo di un viaggio via terra per l'India, anche prima della rivoluzione iraniana, della guerra Iran-Iraq e di quella afghana. In Occidente ben poco si sa del Pakistan e ci si ferma spesso alle immagini televisive che narrano di droga, violenza, legge marziale; non si dice mai, invece, che in questo angolo d'Asia ci sono paesaggi mozzafiato, interessanti culture e una grande ospitalità. Questa regione, che ha ospitato alcuni dei primi insediamenti umani, ha visto fiorire una grande civiltà all'altezza di quelle sviluppatesi in Egitto e in Mesopotamia ed è stata la culla di due delle principali religioni del mondo, l'induismo e il buddhismo.
popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Un bambino su 12 muore prima del primo anno di età. Il 45% della popolazione non ha accesso ai servizi sanitari e la situazione igienica è pessima per la maggior parte delle famiglie. Il 63% della popolazione vive nelle aree rurali. La maggior parte delle famiglie dispone di appezzamenti di terra molto piccoli e i raccolti sono scarsi a causa dell'eccessivo sfruttamento del terreno, dell'escursione termica violenta e dell'alternarsi di inondazioni e siccità. Questa situazione costringe la popolazione a vivere in no stato di povertà e miseria e non avere quindi la disponibilità economica per pagare le spese di istruzione dei figli. Sebbene l’insegnamento primario sia obbligatorio e gratuito, nella realtà meno della metà dei bambini pakistani ne usufruisce. Molti bambini non frequentano le scuole, peraltro carenti di attrezzature e insegnanti qualificati.
Il progetto
L’Orfanotrofio di St. Catherine a Faisalabad, una città con 1.104.000 abitanti, è una scuola che accoglie ragazze dai 10 ai 15 anni che provengono da situazioni famigliari molto difficili. Alcune sono orfane di uno o entrambi i genitori e talvolta si trovano costrette a vivere con parenti che le trattano come schiave. Provengono da famiglie molto povere, anche culturalmente.
Una volta lasciato l’orfanotrofio, con una discreta preparazione culturale e una buona formazione ed educazione, le ragazze potranno inserirsi nella società locale e aiutarla a crescere in modo positivo.
La scuola garantisce: