Il contesto
Quezon City è una cittadina della provincia di Manila. La maggior parte dei bambini soffre di denutrizione, di anemia e di infezioni varie causate da poca igiene. Nessuno viene vaccinato. La famiglia, sia per problemi economici che per ignoranza, non incoraggia i figli ad andare a scuola e spesso i più grandicelli devono stare a casa a curare i fratelli più piccoli, poiché i genitori rimangono assenti tutto il giorno per lavorare. Molti bambini iniziano inoltre a lavorare molto presto, anche a cinque/sei anni per sostenere la famiglia.
Il progetto
La popolazione dell’area Rosepack Copound di Quezon City è di circa 18.000 persone. Sono 120 le famiglie che vivono in due aree con piccole casette di una stanza con servizi. Ogni famiglia ha una media di 6 figli. La risorsa economica maggiore viene dalla compravendita di uova d’anatra e di quaglia, di granoturco, di arachidi e di alcuni tipi di frutta e di verdura. Molti uomini fanno i muratori e il loro salario mensile si aggira attorno ai 50 euro. Il 60% dei bambini ha un’età che varia tra i 6 mesi e i 6 anni sono malnutriti. Sia gli adulti che i bambini soffrono di problemi respiratori: asma bronchiale, broncopolmonite, infezione alla trachea, tubercolosi, infezione alla vie urinarie, etc.
La sofferenza di tante famiglie è visibile e la povertà in aumento. Per debellare tale emergente situazione in questo quartiere, in religiosi camilliani di Quezon City, portano avanti un programma nutrizionale per bambini indigenti e promuovono corsi di istruzione igienico-sanitaria per le mamme. Con il programma si garantisce un pasto completo al giorno ad 80 bambini. Un aiuto importante per la nutrizone della popolazione di questa zona viene anche dalla Diocesi di Antipolio, dalla Nestlè Filippine Inc. e dalla Jollibee Inc.
La presenza dei Missionari Camilliani con la collaborazione delle Famiglia Camilliana Laica ha contribuito grandemente a migliorare la situazione sociale ed educativa delle famiglie. E’ stata cosa sorprendente vedere, in breve tempo, il ricupero fisico e mentale di molti bambini.
Le autorità locali sia religiose che civili vedono con soddisfazione la presenza dei missionari Camilliani e sostengono con ogni volontà il progetto.