Il contesto
Sulle montagne remote del nord ovest della provincia dello Yunnan, in Cina, esistono villaggi separati da tutti gli altri. Chi è stato colpito, in qualsiasi modo, dalla lebbra, è stato sospinto fin qui. A quattromila metri di altitudine è nata una società parallela, che si può raggiungere inerpicandosi per strade impervie e non asfaltate. In questi villaggi, che non rientrano nei piani “regolari” di sviluppo del governo, vivono gli ex lebbrosi, e con loro, i figli e i figli dei loro figli.
Il problema della lebbra in Cina è ancora molto grave. Si calcola che nello Yunnan i lebbrosi recensiti sono, oggi, più di 25mila, una cifra spaventosa se si pensa che la lebbra, se presa al suo insorgere, si può guarire completamente. Ed anche se ha già prodotto le prime devastazioni si può arrestare e si possono curare le infezioni “opportunistiche” che si instaurano nei soggetti malati.
Le autorità governative, anche quelle dell’amministrazione regionale che ha funzionari e strutture dedicate al problema, non sembrano attualmente in grado di fronteggiare la questione. I lebbrosari continuano e rimanere in una sorta di ghetti, in cui il personale non sembra particolarmente adatto a curare i pazienti (forse per il retaggio culturale che considera ancora i lebbrosi dei reietti della società). Le autorità locali cominciano a pensare alla presenza di religiose e religiosi che si occupino stabilmente di questi malati.
Il progetto
Il villaggio di Shih Zong, uno dei quattro villaggi che sono dislocati su un raggio di 70 km nella stessa contea, che ha una superficie di 2.782,95 mq, con una popolazione di 3.4 milioni. I gruppi di minoranza costituiscono il 17.1% della popolazione totale. Nella zona ci sono quattro lebbrosari. Nel 1996, la maggior parte dei lebbrosi curati (non più contagiosi) sono stati rimandati nelle loro case e parecchi di loro sono morti. Con questa nuova situazione, molti bambini sono rimasti orfani e sono fino ad ora analfabeti. Questo è dovuto soprattutto al fatto che i figli dei lebbrosi vengono discriminati e non vengono ammessi alle scuola pubbliche. Nel 1997 l’Ufficio governativo della cura preventiva aveva adibito a scuola un vecchio edificio che era in passato un ambulatorio per lebbrosi.
Attualmente, la scuola di Shih Zong è molto ben organizzata e frequentata da 70 ragazzi, 26 dei quali residenti grazie alla possibilità di alloggio nel dormitorio che è stato realizzato al terzo piano dell’edificio scolastico. Per la prima volta questi ragazzi hanno la possibilità di utilizzare dei bagni, questo quindi comporta un miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie. Con l’ampliamento della scuola è ora possibile offrire un programma di scolarizzazione anche per i bambini del villaggio di Luxi che dista 4 ore di cammino da quello di Shih Zong. Senza questa scuola, i bambini di Luxi sarebbero rimasti analfabeti ed emarginati per tutta la vita perché non si era mai riusciti a trovare un’ insegnante che si trasferisse in quel villaggio per lavoro.
Il progetto prevede di sostenere i programmi nutrizionali della scuola di Shih Zong garantendo almeno un pasto al giorno a tutti i bambini.