Il contesto
Il Governo Peruviano ha molte difficoltà ad arginare il problema AIDS. Al primo simposio peruviano sulle terapie per l’Aids, tenutosi a Lima l’11 e 12 dicembre 2001, Hugo Manrique, rappresentante del Ministero della Sanità, ha detto che il Governo spera di poter provvedere all’acquisto della terapia anriretrovirale per 100 bambini durante il 2002, ma nessun piano è ancora in atto per supportare i circa 10.000 malati di Aids. Solo l’8% della popolazione si può permettere l’assicurazione sanitaria (ESSALUD), e sono 894 i malati di Aids, iscritti a questo programma, che hanno diritto alla terapia antiretrovirale. 140 sono i malati di Aids, appartenenti, all’esercito che ricevono i farmaci antiretrovirali grazie al programma “Military’s AIDS Program” chiamato COPRECOS. Un organizzazione di New York, la AIDS for AIDS supporta la terapia per 60 peruviani. Sommando questi dati vediamo che il 90% dei peruviani in Aids sono abbandonati al proprio destino. Il costo degli antiretrovirali in Perù continua ad essere molto alto: 7.000 US$ all’anno per un tipo di cocktail, e 4.500 US$ per gli altri.
Il progetto
I bambini che costituiscono il target group del progetto sono figli di genitori HIV+ e loro stessi portatori del virus, essi appartengono ad una fascia di povertà che vive l’emarginazione sociale propria dei malati di AIDS. Durante le visite domiciliari veniamo a conoscenza delle situazioni familiari di grave emarginazione; famiglie costrette a vivere in “tuguri” senza aver accesso a servizi di base. In genere sono giovani adulti che non possono lavorare a causa della loro malattia e quindi sono a carico dei loro genitori ormai anziani. Il 35% di queste persone ha denaro per sfamarsi solo due o tre volte la settimana. Nessuno di essi ha diritto alla cura perché impossibilitato a pagarsi un’assicurazione sanitaria. In queste famiglie succede che, quando una donna HIV+ partorisce un bambino, essa viene abbandonata dal marito e si trova improvvisamente a vivere una condizione di ragazza-madre.
In Perù il livello di povertà è così alto che, recentemente, un giornale riportava che il 60% della popolazione vive con 1 sol (30 centesimi di dollaro) al giorno. Il salario mensile medio è di 120 $.
I bambini HIV+ sono soggetti, a causa della loro immunodepressione, alle infezioni opportunistiche. Purtroppo anche i bambini sani figli di genitori HIV+ sono spesso affetti da malattie respiratorie, diarree e denutrizione. Molti si trovano a dover crescere più in fretta degli altri bambini e su di essi si riversano molte delle paure dei loro genitori. Questi bambini vivono in famiglie emarginate a causa dell’AIDS, e loro stessi si ritrovano isolati quando si viene a sapere del loro stato di sieropositività. In una situazione di questo tipo, diventa difficilissimo per questi bambini poter accedere alla scuola sia per la mancanza di mezzi economici che per il loro stato di malattia.