Il contesto
La maggioranza degli abitanti dei barrios di Bogotà appartengono agli strati sociali più bassi e il livello di povertà è tale da vedere soddisfatti i loro bisogni primari solo al 30%.
Spesso in ambienti molto ristretti vivono varie famiglie, generalmente ognuna con 4 o 5 figli. Molte madri sono sole con i loro bambini e un altro grave problema è quello delle gravidanze precoci. Pochissimi sono quelli, tra gli abitanti dei barrios, ad avere un impiego stabile. In genere gli uomini lavorano presso imprese di vigilanza o compagnie edilizie senza alcuna assicurazione sanitaria. Le donne solitamente lavorano a giornata nelle case dei ricchi della capitale, mettendoci circa due ore per raggiungere il posto di lavoro.
La conseguenza è che i figli restano a casa da soli per molte ore, una circostanza questa che contribuisce all’aumento della solitudine, della violenza, al maltrattamento infantile, alla delinquenza. Il tasso di scolarizzazione primaria raggiunge solo il 60% e, di questi, solo il 5 – 7% ha accesso alle scuole professionali. Le famiglie che sono di origini rurali, in questi ultimi anni accolgono i loro famigliari che si vedono costretti a lasciare le campagne sempre a causa della guerriglia interna. Molti altri sono desplazados nella stessa città di Bogotà, infatti a causa del sempre crescente costo della vita in alcuni settori della città, si trasferiscono nei barrios, dove maggiore è l’emarginazione ma minore il costo dei servizi.
Il progetto
I bambini beneficiari di questo progetto provengono dai barrios: Kennedy, Britania, Carmelo, Socorro, Bosa, Candelaria e Bolivar di Bogotà. Tutti vivono una situazione di emarginazione profonda a causa delle condizioni sociali ed economiche in cui versano le loro famiglie. Nella maggior parte dei casi sono figli di genitori separati, mentre altri sono stati abbandonati dalle loro famiglie e quindi impossibilitati a ricevere alcuna istruzione scolastica. In molte delle famiglie, specialmente le più povere, i bambini sono costretti a vivere anche situazioni di violenza domestica. La metà dei bambini aiutati attraverso questo progetto sono malati di cancro. Quindi all’emarginazione si aggiunge anche la malattia.
Obiettivi che si pone l'intervento della Fondazione PRO.SA
La semplice, seppur essenziale, possibilità di assicurare il completamento della scuola primaria ad un sempre maggior numero di bambini che vivono difficili situazioni familiari e condizioni di grave malattia, sviluppa sia in loro che nell’ambiente circostante una maggiore e migliore preparazione alla vita comunitaria. L’educazione è considerata una delle condizioni essenziali per un futuro di vita migliore per questi bambini, la frequenza scolastica contribuisce sensibilmente a sottrarli a quel processo di emarginazione che li vede coinvolti
Il contributo annuale per il sostegno a distanza di un bambino è di euro 310,00