Il contesto
Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Unicef, il 15% dei neonati in Togo è sottopeso dalla nascita. Tra i bambini al di sotto dei 5 anni, il 25% è moderatamente o gravemente sottopeso e il 22% rachitico. Alla fine del 2001, su 150.000 persone colpite dall’HIV/AIDS, il 10% aveva meno di 14 anni.
Il Togo, ha una popolazione di quasi 5.000.000 di persone di cui 2.373.000 hanno meno di 18 anni. Il 60% dei bambini tra i 5 e i 14 anni lavora. Nella città di Lomè c’è una zona chiamata “mercato dei bambini” dove è largamente praticata la prostituzione minorile. Bambine di nove anni vengono prostituite per due o tre dollari. Il traffico dei bambini è uno dei principali problemi del Togo, in particolare presso il confine con il Benin.
La crisi socio-politica del 1990 ha avuto come risultato la sospensione di quasi tutti gli aiuti stranieri e questo ha avuto un notevole impatto su tutto il settore sociale.
La città di di Datcha ha 70.000 abitanti e si trova in una zona montuosa a 12 km da Atakpamè e 150 km dalla capitale Lomè. E’ situata in un territorio con scarsità d’acqua e senza collegamento alla rete elettrica. Qui la gente vive prevalentemente di agricoltura e dedica la maggior parte della giornata al lavoro nei campi. La maggioranza della popolazione di Datcha è composta da bambini, adolescenti e giovani. Questi sono poveri, spesso senza un’istruzione di base e nessuna garanzia di un pasto ogni giorno. I bambini non hanno luoghi di ritrovo e svago, i giovani e adolescenti non hanno un luogo di aggregazione.
Il progetto
L’Associazione “Citè de la Lumiere” (Città della Luce) ha fondato qui un centro di accoglienza e formazione per bambini e ragazzi di genitori poveri per offrire loro, nei periodi di vacanza scolastica e estivi, non solo un pasto ogni giorno, ma per dare loro istruzione, formazione e la possibilità di incontrarsi, vivere insieme, crescere insieme in una ambiente adeguato. Le attività sono finalizzate allo sviluppo della persona fisica, umana e intellettuale. I risultati sono ottimi: i ragazzi tornano ogni giorno nelle loro case e nelle loro famiglie carichi di voglia di imparare, lavorare, studiare, crescere. La formazione educativa e culturale che ricevono ogni giorno al Centro, sviluppo notevolmente la loro figura umana che li spinge a trasmettere i benefici dell’esperienza ai fratelli più piccoli aiutandoli a crescere.
Il progetto prevede di sostenere i costi dell’alimentazione di 70 bambini durante il periodo estivo e durante le vacanza scolastiche (=60 giorni all’anno).